Venerdì 26 gennaio 2024, nella ricorrenza della Giornata della Memoria, gli alunni della 1A e 1B hanno condiviso la visione del film e hanno successivamente lavorato a piccoli gruppi per la discussione sullo stesso, prima tra loro e poi in modalità plenaria in agorà.
Di seguito un sunto delle loro riflessioni:
Fanny è una ragazzina di 13 anni, vissuta nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. La sua vita è stata stravolta: ha dovuto nascondersi perché ebrea e cercata dai nazisti. Insieme alle sue sorelline, viene portata in un castello in montagna, lontano da tutto e da tutti. Lì, con altri bambini, prova a vivere una vita normale, ma la paura è sempre in agguato. Quando i nazisti iniziano a stringere il cerchio, Fanny e gli altri bambini decidono di scappare per raggiungere la Svizzera, un paese sicuro.
Il loro viaggio è pieno di pericoli: attraversano montagne, foreste, e devono nascondersi dai soldati. Ma lungo il cammino fanno nuove amicizie e imparano il valore della solidarietà. Fanny e gli altri bambini affrontano la fame, il freddo e la paura, ma non perdono mai la speranza.
“Il viaggio di Fanny” è un film che ci hai permesso di comprendere un periodo storico complesso e doloroso come la Seconda Guerra Mondiale attraverso una storia avvincente e toccante.
Siamo partiti da una ricerca sulla Francia occupata dai nazisti, sulla persecuzione degli ebrei e sulle vite di chi ha vissuto quella terribile esperienza.
Abbiamo analizzato i personaggi principali e secondari, delle loro motivazioni e dei loro rapporti e riflettuto sui temi trattati nel film, come l’amicizia, la libertà, la paura, la speranza e la perdita.
Abbiamo anche analizzato gli elementi visivi, sonori e narrativi del film.
In piccolo gruppo abbiano immaginato di essere uno dei personaggi e scritto in una sorta di un diario personale le emozioni e le esperienze suscitate.










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