Il percorso dei Nuovi Ambienti di Apprendimento di italiano nelle classi prime SSPG

Favole, fiabe, cinematografia e riflessione collettiva: l'evoluzione del progetto "Nuovi ambienti di apprendimento" alla SSPG

Il progetto di didattica innovativa “Nuovi Ambienti di Apprendimento” (finanziato dalla CARITRO), avviato con successo nell’anno scolastico 2023/24 in due classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado (SSPG), è stato esteso a tutte le classi prime nel corrente anno scolastico. Questa espansione testimonia il valore e l’efficacia di un approccio pedagogico che mira a trascendere la didattica tradizionale, promuovendo un apprendimento più dinamico, collaborativo e profondamente radicato nell’esperienza degli studenti.

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Metodologie di Lavoro e Struttura Organizzativa

Il cuore del progetto risiede nelle sue innovative modalità di lavoro a piccoli gruppi misti, una scelta strategica per favorire la socializzazione, lo scambio di idee e l’apprendimento tra pari. Le classi prime sono state abbinate in configurazioni specifiche: 1B/1D e 1A/1C/1E. Questa composizione eterogenea permette agli studenti di interagire con compagni di classi diverse, ampliando le loro prospettive e affinando le loro capacità di collaborazione.

Le attività svolte all’interno di questi gruppi sono state variegate e stimolanti, incentrate principalmente sulla lettura, comprensione e analisi di favole e fiabe diverse. Questo approccio non si limita alla mera fruizione del testo, ma incoraggia un’interazione profonda con il contenuto narrativo attraverso:

  • Attività di riscrittura: gli studenti sono stati invitati a modificare elementi chiave delle narrazioni, come cambiare il finale o rielaborare la morale. Questa pratica sviluppa la creatività, il pensiero critico e la comprensione della struttura narrativa.
  • Illustrazione: la fase di riscrittura è stata spesso accompagnata dalla realizzazione di illustrazioni, un modo per dare forma visiva alle nuove interpretazioni e stimolare diverse modalità espressive.
  • Creazione e invenzione di favole e fiabe: gli studenti sono stati attivamente coinvolti nella produzione di narrazioni originali. Questo processo ha anche visto l’utilizzo della tecnologia, integrando strumenti digitali per la creazione e la presentazione dei lavori. L’impiego della tecnologia non è fine a se stesso, ma uno strumento per potenziare la creatività e le competenze digitali degli studenti.


Il Team docente e le tematiche affrontate

Il successo del progetto è anche merito di un team docente dedicato e collaborativo. Gli insegnanti Cristina Miorandi e Angelo Scottini, affiancati da Daniela Matuella per il “terzo spazio” (probabilmente inteso come un ambiente di apprendimento aggiuntivo o di supporto), hanno guidato i gruppi 1B/1D. Similmente, Alessio Quercioli, Daniela Matuella e Valentina Mucci, con il supporto di Alessandra Lochner per il “terzo spazio”, hanno coordinato i gruppi 1A/1C/1E. Questa struttura ha garantito una copertura didattica completa e un supporto costante agli studenti.

Le tematiche affrontate seguono un percorso didattico ben definito, scandito dai quadrimestri:

  • I quadrimestre: la favola: questo genere con la sua brevità, la sua morale esplicita e la presenza di personaggi animali, ha offerto un punto di partenza ideale per sviluppare la comprensione del testo e l’identificazione di valori e insegnamenti.
  • Giornata della Memoria: un momento significativo è stato dedicato alla riflessione su eventi storici cruciali, attraverso narrazioni e testimonianze che possono essere collegate al genere della fiaba o del racconto.
  • II quadrimestre: la fiaba: più complessa e articolata della favola, ha permesso di esplorare mondi immaginari, archetipi e strutture narrative più elaborate, preparando il terreno per attività di riscrittura e creazione più complesse.

Attività in plenaria e il contest letterario

Oltre al lavoro di gruppo, il progetto ha previsto attività in plenaria (agorà), momenti in cui l’intera popolazione studentesca coinvolta si riunisce per condividere esperienze e approfondire tematiche comuni. Tra queste attività sono stati proposti:

  • la visione di tre film e condivisione delle riflessioni:

    • Zootropolis: scelto per le sue tematiche di inclusione, diversità e superamento dei pregiudizi, che ben si collegano agli insegnamenti delle favole e fiabe.
    • Il Viaggio di Fanny: un film particolarmente adatto per la Giornata della Memoria, offrendo una prospettiva toccante e accessibile sulla Shoah.
    • Azur e Asmar: scelto per stimolare discussioni sulla diversità culturale, l’amicizia e la convivenza. La visione di questi film è seguita da un’attiva condivisione delle riflessioni, fondamentale per sviluppare il pensiero critico e la capacità di esprimere le proprie idee.
  • Contest letterario: un’iniziativa coinvolgente che trasforma l’apprendimento in un’esperienza competitiva e stimolante. Le modalità del contest sono pensate per promuovere diverse competenze:

    • lavoro di gruppo misto: anche qui si mantiene la metodologia collaborativa, con gruppi che si occupano della lettura e della scelta del “giurato” e del “lettore protagonista della gara”.
    • lettura espressiva de “Il gatto con gli stivali”: la scelta di una fiaba classica per la lettura espressiva permette di valorizzare le capacità oratorie e interpretative degli studenti. La premiazione finale aggiunge un elemento di riconoscimento e incoraggiamento.
  • Creazione a gruppi delle carte di Propp e attività di scrittura di una fiaba + condivisione dei testi prodotti: questa è una delle attività più avanzate e formative del progetto. Gli studenti, in gruppo, sono guidati nella comprensione delle funzioni di Propp, uno strumento di analisi strutturale delle fiabe che permette di scomporre la narrazione nei suoi elementi costitutivi. Questa conoscenza viene poi applicata nella scrittura di una fiaba originale, fornendo una solida impalcatura narrativa. La successiva condivisione dei testi prodotti è cruciale per il feedback reciproco, l’apprendimento dalle esperienze altrui e lo sviluppo delle capacità di presentazione.


Il progetto “Nuovi Ambienti di Apprendimento” si configura quindi come un modello di didattica innovativa che integra metodologie collaborative, l’utilizzo consapevole della tecnologia e un percorso didattico ben strutturato attraverso il mondo delle favole e delle fiabe. L’obiettivo ultimo è quello di non solo migliorare le competenze linguistiche e narrative degli studenti, ma anche di sviluppare il pensiero critico, la creatività, le capacità di collaborazione e la sensibilità culturale, preparando i giovani a essere cittadini attivi e consapevoli.

Cosa ci hanno raccontato alcune alunne e alunni

Ho imparato tante cose nuove tramite i Nuovi Ambienti: il programma era fantastico!

Questa esperienza mi ha insegnato a conoscere meglio i compagni della 1 D e a fare nuove amicizie. Mi sono sentita accolta dai professori e dai compagni con cui ho lavorato.

L’esperienza più bella è stata la lettura espressiva in una piccola gara.

Le due classi hanno ricevuto varie opportunità per conoscersi e per imparare nuove cose!

Ero nervosa all’inizio, perché parlavo male l’italiano, ma i miei compagni hanno avuto molta pazienza e io sono stata contenta. 

Ho preferito lavorare in gruppo, perché è meglio pensare insieme e studiare insieme!

E’ stata un’esperienza bella e piacevole, ma veloce! Vorrei rifarla, magari con una classe diversa.

Mi sono piaciute molto le attività di lettura espressiva e di riscrittura.

Questa esperienza mi è piaciuta molto e spero che continueremo a lavorare insieme, magari con gruppi diversi. 

Ho conosciuto alunni dell’altra classe, che mi hanno accompagnata in questo viaggio!

E’ stato molto formativo lavorare e collaborare con compagni che non conoscevamo, approfondire argomenti di italiano come la fiaba e la favola, ma soprattutto mi è piaciuto il modo in cui sono state svolte le lezioni: era diverso dagli altri, ci siamo divertiti!

Mi sono trovata bene con i compagni dell’altra classe. Non li conoscevo, ma questo lavoro mi ha aiutato a conoscere meglio i loro pregi e i loro difetti.

Sono contento di aver partecipato alle attività, che ho trovato molto educative

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