L’autovalutazione di Istituto

Il processo di autovalutazione del nostro Istituto

L’autovalutazione di istituto è gestita in autonomia sotto la guida del Comitato Provinciale di Valutazione attraverso tre fasi principali:

  1. Rapporto di Autovalutazione (RAV): la scuola analizza contesti, risorse, processi e risultati per individuare punti di forza e criticità.

  2. Piano di Miglioramento (PdM): sulla base del RAV, l’istituto definisce obiettivi strategici e azioni di miglioramento su scala triennale.

  3. Rendicontazione Sociale: la fase finale in cui la scuola condivide in modo trasparente con la comunità gli impatti e i risultati raggiunti.

IL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE

rappresenta la prima e fondamentale tappa del ciclo di valutazione delle istituzioni scolastiche e formative. La Provincia Autonoma di Trento gestisce la valutazione del sistema educativo tramite il Comitato Provinciale di Valutazione (CPV), che elabora linee guida e indicatori specifici integrati con il modello di riferimento nazionale (CIPP Model – Context, Input, Process, Product).

Che cos’è e come funziona il RAV?

1. Il RAV è uno strumento diagnostico che offre a ogni scuola una “fotografia” oggettiva del proprio funzionamento. Il processo viene portato avanti dal Nucleo Interno di Valutazione (NIV) — guidato dal Dirigente Scolastico — e si articola in tre momenti principali gestiti tramite la piattaforma provinciale dedicata:

  • Raccolta dati e Questionario Scuola: inserimento e rielaborazione di dati riguardanti risorse, studenti, personale e contesto.

  • Elaborazione degli indicatori: integrazione dei dati locali con i benchmark provinciali e nazionali (es. prove Invalsi, esiti scolastici, abbandoni).

  • Analisi e redazione del Rapporto: individuazione di punti di forza, criticità e definizione delle priorità.

Il percorso di autovalutazione del RAV prende in esame quattro macro-aree interconnesse:

  1. CONTESTO popolazione scolastica, territorio, risorse

  2. PROCESSI:

    • pratiche educative e didattiche (curricolo, inclusione)

    • Pratiche gestionali e organizzative (governance)

  1. RISULTATI

    • Risultati scolastici e prove standardizzate

    • Competenze chiave, di cittadinanza e a distanza

  1. PRIORITÀ E OBIETTIVI STRATEGICI

    • raguardi triennali verso il Miglioramento.

2. IL PIANO DI MIGLIORAMENTO: è il momento progettuale in cui l’istituto pianifica gli interventi e le azioni didattiche od organizzative necessarie per cambiare in meglio.
il PdM definisce infatti percorsi didattici e organizzativi specifici, fissando tempi, risorse e indicatori di monitoraggio chiari. In linea con l’autonomia della Provincia Autonoma di Trento, il piano punta a innalzare la qualità dell’offerta formativa, concentrandosi prioritariamente sul successo formativo degli studenti, sull’inclusione, sul potenziamento delle competenze chiave e sulla formazione del personale, garantendo così una crescita continua e misurabile dell’istituto.

A sostegno del Piano di Miglioramento delle Istituzioni scolastiche è stato istituito il fondo relativo alla Valorizzazione del merito professionale dei docenti

La valorizzazione del merito del personale docente