L’intercultura nel nostro IC

Formiamo cittadini consapevoli e responsabili, capaci di vivere in un mondo sempre più multiculturale e globalizzato.

La scuola secondaria di primo grado rappresenta un crocevia fondamentale nella formazione dei giovani. Un’età in cui le identità si costruiscono e si definiscono, in cui le relazioni interpersonali si fanno più complesse e in cui si aprono le porte verso un futuro ricco di sfide e opportunità. In questo contesto, l’intercultura diventa un elemento imprescindibile, un ponte che collega culture diverse e promuove un dialogo costruttivo tra gli studenti.

All’interno del nostro Istituto Comprensivo, il Progetto di Intercultura e l’insegnamento dell’Italiano come Lingua Seconda (L2) non rappresentano semplicemente un intervento di natura emergenziale, bensì un pilastro strutturale dell’offerta formativa. L’obiettivo è duplice: garantire il diritto allo studio e il successo formativo degli alunni con background migratorio e, contemporaneamente, trasformare la diversità in una risorsa di crescita per l’intera comunità scolastica.

Il progetto si sviluppa attorno a tre direttrici fondamentali:

  1. Accoglienza e inclusione: facilitare l’inserimento dei nuovi arrivati (alunni NAI – Nao Arrivati in Italia) riducendo il disorientamento iniziale.

  2. Alfabetizzazione linguistica: fornire gli strumenti della lingua per comunicare (BICS) e, successivamente, della lingua per lo studio e la comprensione delle discipline (CALP).

  3. Educazione interculturale: promuovere il dialogo, il rispetto reciproco e la valorizzazione delle diverse identità culturali come patrimonio comune.

Le attività e i dispositivi didattici

L’istituto implementa un ventaglio di azioni sinergiche che accompagnano gli studenti durante l’intero anno scolastico:

1. Laboratori di Italiano L2 (Livello base e avanzato)

Gli alunni vengono inseriti in piccoli gruppi di apprendimento, omogenei per livello di competenza linguistica e non solo per età. I laboratori si dividono in:

  • Livello A (alfabetizzazione): focalizzato sulla sopravvivenza comunicativa, le strutture testuali minime e il lessico quotidiano.

  • Livello B (consolidamento e studio): mirato al potenziamento del linguaggio specifico delle materie (storia, scienze, geografia) per permettere una reale partecipazione alle lezioni della classe

Un ruolo cruciale è svolto dai protocolli di accoglienza degli alunni non italofoni. Questi strumenti, elaborati con cura dalle scuole, definiscono le modalità attraverso cui i nuovi arrivati vengono integrati nelle classi, facilitando l’apprendimento della lingua italiana e promuovendo un clima di inclusione.

All’atto dell’iscrizione si attiva una commissione dedicata che si occupa della raccolta della storia scolastica e personale del minore. Nelle classi viene spesso attivato il sistema del “compagno di banco-tutor”, un coetaneo che guida il nuovo arrivato nella scoperta degli spazi e delle routine della scuola.

Didattica Inclusiva in Classe e Apprendimento Cooperativo

Il lavoro di facilitazione non si esaurisce fuori dall’aula. I docenti curricolari adottano strategie di semplificazione e facilitazione dei testi, utilizzo di organizzatori visivi, mappe concettuali e metodologie di Cooperative Learning, affinché il gruppo classe diventi un luogo di tutoraggio diffuso.

Le Risorse in Campo

La riuscita di un progetto così complesso si basa sulla combinazione di risorse umane, logistiche e strumentali:

  • Docenti facilitatori e funzioni strumentali: insegnanti specializzati nella didattica dell’Italiano L2 (in possesso di certificazioni specifiche) che coordinano i laboratori e supportano i colleghi del consiglio di classe.

  • Mediatori Linguistico-Culturali: figure chiave fornite in collaborazione con gli enti locali, fondamentali nella fase di prima accoglienza e nei colloqui con le famiglie per superare le barriere linguistiche e favorire il patto di corresponsabilità educativa.

  • Risorse Strumentali e Digitali: utilizzo di software didattici specifici, dizionari visuali, tablet e piattaforme online per l’apprendimento individualizzato, oltre a una sezione dedicata della biblioteca scolastica ricca di testi bilingue e libri ad alta leggibilità.

La nostra scuola fa inoltre parte di una rete tra scuole per l’intercultura, nella quale insieme ad alcuni Istituti della Vallagarina condividiamo buone pratiche e creiamo sinergie, per rafforzare la capacità di rispondere alle esigenze degli studenti con background culturali diversi. La rete  intercultura ci permette inoltre di organizzare attività comuni, come seminari di formazione per docenti, conferenze e laboratori, e di creare una comunità educante più ampia e coesa.

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