Benvenuti nel nostro giardino

La SP Chiesa accoglie i suoi alunni tra emozioni, colori e valori

Un primo giorno di scuola davvero speciale e indimenticabile quello vissuto il 11 settembre 2026 alla scuola di Noriglio. Per accogliere gli alunni e inaugurare insieme il nuovo anno scolastico, gli insegnanti hanno preparato una sorpresa emozionante e carica di significato: uno spettacolo teatrale intitolato “Benvenuti nel nostro giardino”.

Dodici semi spinti dal vento

La palestra dell’istituto si è trasformata nel teatro di una storia magica. La scena si è aperta con i maestri posizionati a terra, nei panni di dodici piccolissimi semi appena atterrati dopo un lungo viaggio guidato da un “soffio di vento birichino”. Con le pettorine ancora rivolte verso la parte bianca, i docenti hanno rappresentato l’incertezza, ma anche la bellezza, dei nuovi inizi.

A guidare il racconto è stata la maestra Valentina, nelle vesti del Papavero, simbolo di coraggio:

«Ognuno di noi era diverso… Abbiamo volato vicini per giorni, esplorando cieli azzurri e affrontando temporali. Ma quando il vento finalmente si è placato, siamo caduti a terra, su un verde prato di un grande giardino».

Un fiore per ogni valore

A uno a uno, i docenti si sono alzati, hanno girato la loro pettorina mostrando il fiore rappresentato e si sono presentati ai bambini, portando in dono un messaggio e un valore fondamentale per il percorso scolastico:

  • Alice (Primula): ha ricordato che le emozioni e un po’ di “batticuore” per i nuovi inizi sono del tutto normali.

  • Anna (Viola): ha portato la gentilezza, sottolineando la magia di parole semplici come “grazie” e “per favore”.

  • Lorenza (Girasole): ha contagiato tutti con la carica dei suoi sorrisi, pronti a scacciare le giornate storte.

  • Ivano (Stella Alpina): ha trasmesso forza e determinazione, invitando a non arrendersi di fronte alle difficoltà.

  • Angela (Ranuncolo): ha portato la gioia e l’ allegria del gioco di squadra.

  • Giulia M. (Lavanda): ha insegnato la pace, l’ascolto e il valore del sapersi chiedere scusa.

  • Katia (Peonia): ha mostrato la bellezza della generosità e della condivisione.

  • Giulia F. (Non Ti Scordar Di Me): ha rassicurato tutti ricordando che nella loro scuola nessuno verrà mai lasciato solo.

  • Federica (Margherita): ha rappresentato l’accoglienza, creando un grande abbraccio simbolico per ciascun bambino.

  • Khalida (Rosa): ha ricordato l’armonia, la preziosità e il rispetto reciproco.

  • Elena (Orchidea): ha parlato dell importanza della cura, della pazienza e del tempo necessari per veder sbocciare ogni traguardo.

  • Massimo (Tulipano): ha invitato a coltivare l’amore, il rispetto e la bontà, aprendo il cuore verso gli altri.

“Diventiamo il giardino più bello del mondo!”

Il momento clou dello spettacolo si è raggiunto sul finale quando tutti gli insegnanti, prendendosi per mano in un grande semicerchio, hanno unito le proprie voci e il proprio entusiasmo.

Compreso che il vento non li aveva portati lì per caso, ma per mettere radici e fare squadra con gli alunni, i maestri hanno sciolto la catena per fare un passo verso i bambini, pronunciando all’unisono il caloroso augurio finale:

«Insieme a voi diventiamo il giardino più bello del mondo! Benvenuti alla scuola di Noriglio, piccoli fiori! Insieme a voi cresceremo, impareremo e fioriremo tutti insieme! Buon anno scolastico a tutti!»

Un inizio di anno scolastico originale, dolce e profondo, che ha saputo trasformare l’ansia del primo giorno in una festa ricca di sorrisi, speranza e voglia di crescere insieme.

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