Che bella avventura hanno vissuto i bambini delle scuole dell’Infanzia Brione, Millecolori, S. Ilario e Rosmini! Sono venuti con le loro maestre a visitarci in 51, per esplorare il mondo della scuola primaria.
Abbiamo organizzato due incontri speciali. Nel primo, i bambini delle attuali prime classi hanno fatto da padroni di casa, accogliendo i futuri compagni e aiutandoli a rompere il ghiaccio. Nel secondo, i ragazzi della IV C hanno preso il testimone, accompagnando i più piccoli alla scoperta degli angoli segreti della nostra scuola.
Il cuore del nostro progetto: storie che uniscono
Al centro di tutto c’era una storia, una vera magia! L’abbiamo scelta perché è un modo bellissimo per i bambini di capire che la scuola dell’infanzia è stata una tappa importante, ma anche per accompagnarli serenamente verso il prossimo grande passo: la primaria.
La narrazione è stata chiara e accattivante, perfetta per le prime letture e con personaggi indimenticabili. E non abbiamo lasciato nulla al caso: abbiamo coinvolto tutti i bambini nella preparazione del materiale per gli incontri, rendendoli protagonisti fin da subito.
Il libro scelto, “Il Leone che non sapeva scrivere“, ci ha offerto un mondo di opportunità per lavorare su temi importanti:

- conoscere il protagonista e gli altri animali, scoprendo le loro caratteristiche
- capire le proprie capacità, imparando a interagire e collaborare
- approfondire la storia attraverso nuove letture alla scuola primaria
- scoprire il nuovo ambiente scolastico e le aspettative
- celebrare l’amicizia, l’importanza della diversità e l’integrazione
- imparare ad affrontare e risolvere i piccoli e grandi problemi
- riconoscere ed esprimere sentimenti ed emozioni
- E soprattutto, festeggiare la gioia della lettura, un incoraggiamento per il loro nuovo viaggio che inizia a settembre! È un messaggio potente di libertà e indipendenza, perché si sa: la vera libertà arriva con la conoscenza.
Vi raccontiamo le attività: un leone, nuvole e sorprese!
Prima di tutto, ho spiegato ai bambini di prima l’importanza di questo progetto. Poi, nella nostra Agorà (il nostro spazio comune), abbiamo letto loro “Il Leone che non sapeva scrivere”. Ogni bambino ha ricevuto un cartoncino azzurro per disegnare e ritagliare una grande nuvoletta, che sarebbe stata preziosa per il primo incontro.

Il giorno della “continuità”, dopo i saluti nella nostra Agorà, il libro è stato riproposto ai piccoli amici dell’infanzia. I bambini sono stati divisi in due gruppi e hanno svolto un laboratorio nelle aule. Che emozione per i bambini di cinque anni sedersi al banco dei “grandi” di prima! Hanno mostrato il personaggio della storia che avevano scelto e disegnato, spiegando la loro scelta e la caratteristica che li descriveva meglio. I bambini di prima, poi, hanno scritto la frase del bambino sulla nuvoletta, proprio come gli animali della storia hanno fatto per il leone. Alla fine, ci siamo ritrovati tutti nell’atrio, davanti a un grande cartellone, e ognuno ha appeso il proprio disegno e la propria nuvoletta.

Prima di salutarci, i bambini di prima hanno regalato un simbolo speciale ai più piccoli: una preziosa matita con un fiocco colorato! Un piccolo gesto, un grande significato. E non solo: alle insegnanti della scuola dell’infanzia abbiamo consegnato una scatola misteriosa, piena di indovinelli sugli spazi della scuola (l’orto, la cucina, la piscina, la biblioteca, le aule…), le immagini da colorare e una lettera scritta dai bambini di prima.
Il secondo incontro: a caccia di segreti nella scuola
I bambini dell’infanzia sono tornati per il secondo appuntamento, e questa volta ad accoglierli c’erano i bambini della IV C. Dopo i saluti nell’atrio, ci siamo divisi in gruppi misti, accompagnati da una maestra dell’infanzia.
Abbiamo aperto la scatola degli indovinelli. I bambini di quarta hanno letto a turno ogni indovinello e, una volta indovinato lo spazio (dividendo tra piano terra e primo piano), abbiamo accompagnato i bambini alla scoperta della “stanza misteriosa”. Che divertimento!

Alla fine dell’incontro, abbiamo appeso un grande cartellone con i disegni dei bambini, che raffiguravano l’aula o lo spazio che li aveva incuriositi e piaciuti di più.
È stato un percorso meraviglioso, un vero ponte tra due mondi che si incontrano e si arricchiscono a vicenda. Siamo felicissimi di aver accompagnato i nostri futuri alunni in questa prima, entusiasmante scoperta!











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