Contro il bullismo e il cyberbullismo

Giovani cittadini in rete: insieme contro il bullismo e il cyberbullismo

Si è da poco concluso il progetto “Insieme contro il bullismo e il cyberbullismo”, che ha trasformato il nostro Istituto in un laboratorio di cittadinanza attiva grazie al protagonismo dei Peer Educator. La realizzazione è stata possibile grazie al finanziamento della Provincia Autonoma di Trento.

Navigare nel web non è solo una questione di “clic”, ma di consapevolezza, rispetto e coraggio. Con questa convinzione, studenti, docenti e famiglie sono stati coinvolti in una sfida comune: rendere il mondo virtuale un luogo più sicuro e umano. Lo hanno fatto attraverso percorsi differenziati, ma legati da un unico filo conduttore: il rispetto e la responsabilità digitale. 

 

Le fondamenta: i percorsi nella Scuola Primaria e delle Scuola secondaria di primo grado

L’iniziativa si è sviluppata attraverso percorsi condotti da un’équipe multidisciplinare capace di integrare diverse competenze. I due psicologi scolastici hanno curato gli aspetti emotivi e relazionali rispettivamente nelle classi quinte della scuola primaria e nelle prime della secondaria di primo grado; parallelamente, gli esperti di sicurezza hanno approfondito i temi tecnici legati alla protezione dei dati e alla cybersecurity e alcuni docenti curriculari hanno lavorato sull’uso consapevole dei linguaggi. Nello specifico:

  • nelle classi quinte della scuola primaria, la professoressa Monica Tonetta ha guidato i bambini in un percorso di alfabetizzazione emotiva. L’obiettivo è stato aiutarli a comprendere che dietro ogni profilo si cela una persona vera, con emozioni reali, e che il confine dello “scherzo” termina dove inizia la sofferenza dell’altro.
  • in tutte le classi della scuola secondaria, le professoresse Elisabetta Comper, in qualità di Animatrice Digitale, e Cinzia Fasoli, in qualità di Referente Antibullismo, hanno supportato i ragazzi nell’esplorazione della “giungla” del web, analizzando rischi legali e tecnici, dal furto d’identità al cyberbullismo, ribadendo il principio cardine secondo cui, nel mondo digitale, “il virtuale è reale”.

Questi interventi sono iniziati in occasione del Safer Internet Day, che, nel nostro istituto, è coinciso con l’inizio del Safer Internet Month. Proprio nel mese di febbraio, l’Animatrice Digitale e la Referente Antibullismo hanno somministrato a tutte le classi della scuola secondaria un questionario anonimo su bullismo, cyberbullismo e utilizzo dei social. I dati raccolti sono stati fondamentali per mappare i bisogni degli studenti e orientare le future azioni educative in modo ancora più efficace. Successivamente, le due Referenti hanno realizzato cicli formativi specifici per tutte le classi della scuola secondaria. Attraverso laboratori interattivi, i ragazzi hanno potuto riflettere sull’importanza delle relazioni positive e sull’uso corretto della rete, promuovendo concretamente i valori di una cittadinanza digitale attiva e rispettosa.

 

Il cuore del progetto: la forza dei Peer Educator

Il punto di forza dell’intero percorso è stato il coinvolgimento attivo di un gruppo selezionato di 15 studenti della scuola secondaria di primo grado, che hanno scelto di assumere il ruolo di Peer Educator. Abbiamo puntato con forza sulla peer education, convinti che il confronto tra coetanei abbatta le barriere del giudizio e faciliti l’apprendimento: vedere i compagni di scuola “salire in cattedra” per parlare di rischi e opportunità del web ha permesso di coinvolgere quasi 300 studenti, trasformando concetti complessi in un dialogo aperto e costruttivo.

Il cammino di questi ragazzi è iniziato con una sfida: una selezione basata su candidature spontanee che ha premiato l’entusiasmo e la voglia di partecipare. A questa fase è seguita una preparazione di 16 ore, durante la quale hanno lavorato a stretto contatto con tre esperti per sviluppare non solo competenze digitali e conoscenze legislative, ma anche abilità comunicative ed etiche. Il loro compito è stato ambizioso: progettare gli incontri da proporre ai compagni delle classi prime, seconde e, nel mese di settembre 2026, delle future classi prime della scuola secondaria. I ragazzi sono stati i veri protagonisti, scegliendo le tematiche e predisponendo i materiali — tra cui presentazioni multimediali e attività interattive — per rendere i concetti chiari, concreti e coinvolgenti.

Durante gli interventi nelle classi, i Peer Educator hanno affrontato temi fondamentali per un uso critico e consapevole dei device, concentrandosi su obiettivi pratici che toccano da vicino la vita digitale di ogni adolescente:

  • Consapevolezza e intrattenimento: hanno discusso dell’importanza delle classificazioni di età per i giochi elettronici attraverso il sistema PEGI, aiutando i compagni a riflettere su come certi contenuti possano influenzare la crescita.
  • Diritto e legalità: hanno illustrato i confini tra libertà e responsabilità, spiegando i diritti e i doveri nell’utilizzo della rete e le attuali norme per il contrasto al cyberbullismo.
  • Netiquette e rispetto: partendo dal principio che “virtuale è reale”, hanno mostrato come la tecnologia debba essere un ponte di collaborazione e mai uno strumento di prevaricazione o derisione.
  • La tutela del sé: una parte fondamentale è stata dedicata alla sicurezza e alla privacy, spiegando perché non si debbano mai fornire dati personali a sconosciuti e quali siano i rischi legati alla diffusione di immagini o video privati senza un consenso esplicito.

 

Una comunità che educa insieme

Il cyberbullismo non si vince restando isolati. Per questo il progetto ha coinvolto l’intera comunità educante:

  1. I docenti si sono aggiornati sulle nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale, per comprendere meglio gli strumenti utilizzati quotidianamente dai ragazzi.
  2. I genitori sono stati coinvolti in incontri di approfondimento per imparare a non aver paura della tecnologia, ma a gestirla come un ponte di dialogo con i propri figli.
  3. Lo Spazio Ascolto ha garantito un supporto psicologico costante, aiutando le classi a riflettere sulle dinamiche relazionali e comunicative.

Un impegno che non finisce qui: collaborazione con l’Istituto Comprensivo Trento 6

Il progetto ha previsto una collaborazione con l’Istituto Comprensivo Trento 6, con cui è stata condivisa la documentazione relativa alle prassi di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

È stato inoltre realizzato un incontro online con i nostri Peer educator e gli studenti Ambassador dell’IC Trento 6, pensato come momento di confronto e riflessione sulle attività svolte durante il percorso dagli studenti dei due istituti. L’iniziativa ha favorito il feedback reciproco, il consolidamento delle competenze acquisite e la condivisione di esperienze utili per migliorare il percorso anche in futuro.

Il progetto si è chiuso con una certezza: i nostri studenti hanno smesso di essere solo “utenti” della Rete ed hanno iniziato un percorso che li rende cittadini consapevoli, capaci di abitare lo spazio digitale con competenza e senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri. Perché contro il bullismo, la rete più forte è stata (ed è tuttora) quella umana.

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