Siamo entusiasti di condividere l’incredibile viaggio internazionale che ha visto protagonisti 21 alunni della nostra classe 2E (tra gli 11 e i 12 anni). Un progetto straordinario che ha unito 6 scuole europee provenienti da Grecia, Polonia, Turchia, Croazia e Italia, abbattendo ogni barriera nel segno dell’inclusione: una bellissima avventura che ha visto la partecipazione attiva e appassionata di tutta la classe.

Il cuore di questa avventura? Il gioco! I ragazzi hanno esplorato, confrontato e messo a sistema i giochi tradizionali di una volta con quelli digitali di oggi, usando la lingua tedesca non come una semplice materia scolastica, ma come una vera e propria lingua viva di comunicazione e amicizia.

Gli obiettivi: competenze per il futuro
Non è stato solo un percorso linguistico, ma una vera e propria palestra di cittadinanza globale. Attraverso la metodologia della Gamification, i nostri studenti hanno:
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Potenziato il tedesco in contesti reali e stimolanti.
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Sviluppato il pensiero critico e una profonda consapevolezza interculturale.
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Creato prodotti digitali collaborativi, imparando a usare la tecnologia in modo critico, sicuro e consapevole.
Diario di bordo: cosa hanno realizzato i nostri ragazzi?
Il percorso è stato una fucina di creatività e collaborazione interattiva. Passo dopo passo, gli studenti delle diverse nazioni hanno lavorato fianco a fianco per:
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Conoscersi e fare squadra, definendo insieme una Netiquette per il rispetto online e creando il logo ufficiale del progetto.

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Riscoprire le tradizioni, attraverso interviste sul campo e la realizzazione di video dedicati ai giochi.
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Collaborare oltre i confini, dando vita a un dizionario plurilingue e scrivendo a più mani una storia collettiva.

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Crescere insieme, fino alle fasi conclusive di valutazione e riflessione sul percorso fatto.
Dall’idea all’azione: le tappe di un’avventura europea!
Dietro ogni grande progetto c’è una macchina organizzativa perfetta e tanto entusiasmo. Attraverso incontri online mirati, i docenti partner hanno tracciato la rotta, ma il vero motore sono stati i nostri studenti: protagonisti attivi non solo nella creazione dei contenuti, ma anche in profonde riflessioni sul fair play e sull’uso consapevole del digitale.
Ecco le tappe chiave di questo straordinario percorso:
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Identikit Internazionali: i ragazzi si sono presentati all’Europa creando avatar personalizzati, messaggi vocali su Padlet e video-tour per far conoscere la propria città e la scuola. Insieme, hanno anche progettato il logo ufficiale.
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Interviste del cuore: un tuffo nel passato! Gli alunni hanno intervistato genitori e nonni, recuperando la memoria storica e la magia dei giochi di una volta.

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Ciak, si gioca! & sfide live: ogni scuola ha filmato e spiegato le regole dei propri giochi tradizionali. Spazio anche alla cultura: dopo aver imparato il lessico natalizio tedesco, i ragazzi si sono sfidati in un avvincente quiz in diretta su Kahoot.

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Giochi senza frontiere: divisi in team internazionali, gli studenti hanno studiato i video dei partner, ne hanno indovinato le regole e… si sono messi in gioco provandoli in prima persona! Il risultato? Nuovi video spettacolari condivisi su YouTube.
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Creatività e scrittura a più mani: la fantasia non ha confini. Usando Sutori, gli alunni europei hanno scritto insieme un’originale storia collaborativa ambientata nel mondo del circo.

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Autori digitali: con StoryJumper è nato un fantastico dizionario multilingue, mentre la creatività grafica è esplosa su Canva con la creazione di biglietti d’auguri pasquali e video a tema.
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Gran finale: Il progetto si è chiuso in bellezza a maggio con un grande quiz interattivo su Mentimeter e con i questionari di valutazione su Google Forms, che hanno confermato il successo di questa incredibile esperienza di crescita.
Perché eTwinning? Più che un progetto, una rivoluzione didattica!
Partecipare al progetto eTwinning “DAF mit traditionellen Spielen” è stata una scommessa vincente. Anche se non strettamente inserito nel programma tradizionale di seconda media, questo percorso ha dimostrato come la tematica del gioco sia in realtà il più potente attivatore di competenze e relazioni.
Mettendo a confronto i giochi di ieri e di oggi, i nostri ragazzi hanno intrapreso un viaggio multidisciplinare unico, capace di unire Cittadinanza Digitale, Benessere e assi culturale, storico-sociale e scientifico-tecnologico.
Una scuola aperta e multidisciplinare
Il progetto è diventato parte integrante delle lezioni ordinarie, arricchendo la quotidianità scolastica mese dopo mese e toccando diverse materie:
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Storia viva: attraverso le interviste a genitori e nonni, gli alunni hanno toccato con mano come sono cambiati il tempo libero, la società e le relazioni negli anni.
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Educazione motoria: sperimentare fisicamente i giochi della tradizione ha attivato canali di comunicazione corporea ed empatica unici.
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Tedesco in azione: la lingua straniera ha smesso di essere una teoria sui libri per diventare uno strumento vivo, reale e motivante per comunicare con i coetanei europei.
Inclusione, soft skills e “peer to peer”
La vera magia? Il metodo del Peer to Peer Learning (l’apprendimento tra pari). Questo approccio ha generato una straordinaria ricaduta sulle competenze trasversali e sull’inclusione, valorizzando ogni singolo studente. All’interno del gruppo, ognuno ha trovato il proprio spazio e il proprio superpotere.
Il bottino competenze: cosa portiamo a zasa?
Grazie ai forum e ai meeting online con i partner europei, i ragazzi hanno sviluppato:
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Competenze linguistiche eccellenti (sia in italiano che in tedesco).

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Spirito di iniziativa e creatività.
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Consapevolezza culturale e digitale.
Se c’è una lezione che questo progetto ci lascia, è che il gioco – in ogni sua forma, ieri come oggi – abbatte i confini ed è la chiave d’accesso più bella per diventare cittadini del mondo.









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