Il progetto Mentore

Un adulto per amico" per prevenire la dispersione scolastica: il valore dell'ascolto senza giudizio nel percorso di crescita degli alunni

Il Programma Mentore (“Un adulto per amico”) rappresenta un presidio pedagogico e relazionale di fondamentale importanza per la prevenzione del disagio giovanile e del ritiro scolastico. L’iniziativa risponde a un bisogno sempre più emergente: affiancare ai percorsi di apprendimento canonici dei momenti dedicati al puro benessere emotivo degli alunni.

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Come funziona: il valore dell’ “ora di gioco”

Il progetto si basa sul modello classico di derivazione omerica (Mentore e Telemaco): un adulto equilibrato e formato si affianca a un bambino della scuola primaria o a un ragazzo della secondaria che attraversa un momento di fragilità personale, familiare o relazionale.

A differenza del doposcuola tradizionale:

  • Niente compiti o lezioni: durante l’incontro settimanale di un’ora (in orario scolastico), il volontario non fa il docente e non assegna voti.

  • Il gioco e l’ascolto come strumento: il tempo viene speso per giocare (da un gioco da tavolo a una partita a scacchi), dialogare e condividere pensieri in totale libertà.

  • Relazione senza preconcetti: il Mentore incontra lo studente senza conoscere i voti o le etichette scolastiche, offrendo uno “sguardo pulito” e privo di giudizio.

L’impatto sul benessere e sul rendimento

Sebbene l’incontro possa sembrare una semplice pausa ricreativa, a livello psicologico aziona meccanismi profondi:

  1. Rafforzamento dell’autostima: sentirsi “scelti”, ascoltati e stimati da un adulto esterno permette al ragazzo di percepire il proprio valore.

  2. Miglioramento del clima scolastico: trasformare un’ora di scuola in un momento desiderato e sereno cambia l’atteggiamento generale del ragazzo verso l’istituzione scolastica.

  3. Ricaduta sul rendimento: la maggiore sicurezza emotiva acquisita durante gli incontri si traduce direttamente in una migliore capacità di affrontare le difficoltà in classe e di interagire con i compagni.

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