NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO NELLE SP GANDHI E CHIESA

un'azione educativa innovativa e flessibile

Con il contributo di Fondazione Caritro

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Negli ultimi tre anni, iniziando dal coinvolgimento delle classi prime, abbiamo adottato una metodologia sostenuta dalla ricerca psico-pedagogica, che identifichiamo come “Nuovi ambienti di apprendimento”

Siamo partiti dal desiderio di mettere in campo un approccio educativo che enfatizzi i principi che caratterizzano la nostra idea di scuola

ACCOGLIENZA: dove ognuno, alunno, genitore o insegnante, si senta accolto e valorizzato per quello che è.

CRESCITA: personale e di gruppo, dove imparare a diventare cittadini del mondo di domani.

ESPERIENZA: …provando a fare da soli, per prove ed errori, sperimentando, al fine di diventare competenti, autonomi e sicuri.

INCONTRO: col sapere, col territorio e con le persone, per instaurare relazioni di fiducia, sperimentare momenti di crescita e per arricchirsi.

Abbiamo quindi ripensato la nostra scuola come il luogo della POSSIBILITÀ e che tuteli i diritti di tutti  attraverso una didattica  ATTIVA, LABORATORIALE e COOPERATIVA.

È stato quindi iniziato un doppio lavoro: il primo rivolto alla riqualificazione degli spazi fisici. 

Il  secondo step è stato dedicato alla progettazione e alla realizzazione di una DIDATTICA INNOVATIVA con:

percorsi interdisciplinari per il raggiungimento delle competenze attraverso compiti di realtà;

programmazione congiunta e omogenea al fine di condividere metodologie e contenuti;

setting d’aula dinamici con classi aperte al fine di favorire l’inclusione e potenziare la cooperazione tra pari; 

creazione di laboratori/attività aggiuntive che promuovano il talento di ognuno.

Cosa permette di raggiungere una didattica di questo tipo:

– conoscere i diversi stili di apprendimento dei bambini e creare attività ad hoc;

– facilitare la costruzione di classi eterogenee;

– creare momenti di confronto con i pari o adulti che incrementino le capacità logiche e di relazione;

– potenziare la capacità comunicativa;

– aiutare gli alunni ad imparare ad adeguarsi ai cambiamenti;

– sviluppare senso di appartenenza.

Cosa facciamo nel concreto?

-Organizziamo un periodo iniziale di attività comuni a tutti gli alunni del primo anno, un periodo “accoglienza”;

-Chiediamo ai bambini di partecipare attivamente al percorso di apprendimento, manifestando le proprie preferenze in modo democratico (votano quale storia ascoltare, quali regole utilizzare a scuola, a quale laboratorio partecipare…);

-Creiamo occasioni di socializzazione attraverso proposte laboratoriali e attività cooperative;

-Proponiamo argomenti e attività volte a valorizzare il pensiero infantile, i prerequisiti, le ipotesi, fondandosi su effetti quali la sorpresa, l’inciampo, il conflitto, la metodologia dell’animazione.

Perché?

Perché siamo convinti che solo un’organizzazione flessibile e mobile per classi aperte e laboratori operativi permette di realizzare una scuola della ricerca, della narrazione, della discussione e dell’inclusione.

Seguono alcuni video che raccontano il nostro percorso:

L’accoglienza

 

Attività di matematica

 

 

Attività outdoor

 

 

Ambienti naturali e artificiali

 

 

La linea del tempo

 

 

Laboratori opzionali del mercoledì

 

Attività di lingua italiana

 

Attività in CLIL

 

Articoli correlati ai nuovi ambienti di apprendimento

I percorsi interdisciplinari 

Programmazione didattica congiunta 

I setting d’aula dinamici

Laboratori e attività aggiuntive 

Luoghi

SCUOLA PRIMARIA
“M.K. Gandhi”

Via Puccini, 22 - 38068 Rovereto (Trento)

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