Grazie a approcci metodologici “aperti” e strumenti digitali e laboratoriali all’avanguardia, offriamo un approccio coinvolgente che ci permette di trasformare l’apprendimento in un’esperienza attiva e significativa. Gli studenti diventano protagonisti dei loro progetti, sviluppano competenze trasversali e una profonda comprensione delle discipline.
Riteniamo che ogni studente sia unico e abbia bisogno di un percorso di apprendimento il più possibile personalizzato; per questo motivo non ci limitiamo a un solo approccio didattico, ma proponiamo un’ampia gamma di attività e strategie che attingiamo da diverse metodologie di insegnamento innovative, denominate “aperte”, che mettono al centro l’alunno, la sua curiosità e il suo desiderio di scoperta.
I docenti non aderiscono sistematicamente a un singolo modello pedagogico, bensì integrano nelle proprie pratiche didattiche elementi tratti dalle seguenti metodologie, selezionando e integrando strategie dai modelli metodologici sotto elencati in funzione degli obiettivi didattici e delle competenze specifiche che intendono promuovere:
La Didattica per Stazioni (Station Rotation)
L’aula viene organizzata come un circuito a tappe dove piccoli gruppi di studenti ruotano tra diverse postazioni a tempi prestabiliti. Il percorso prevede solitamente una stazione guidata dall’insegnante per chiarimenti mirati, una di lavoro autonomo per stimolare l’indipendenza e una tecnologica con attività interattive, permettendo a ciascuno di apprendere secondo il proprio ritmo.

Il Cooperative Learning
Questa metodologia trasforma il lavoro di gruppo in un sistema di “interdipendenza positiva”, dove il successo del singolo è legato a quello della squadra. Ogni studente ricopre un ruolo specifico (facilitatore, portavoce, custode del tempo), favorendo non solo l’apprendimento dei contenuti, ma anche lo sviluppo di soft skills come la negoziazione e la gestione dei conflitti.

Il Debate
Il Debate è una palestra del pensiero critico in cui gli studenti devono sostenere o confutare una tesi basandosi su dati certi, spesso difendendo posizioni contrarie alle proprie opinioni. Questa pratica educa al rispetto dell’altro e all’onestà intellettuale, insegnando a costruire ragionamenti rigorosi e a vedere il disaccordo come un’opportunità di confronto costruttivo.

Gli EAS (Episodi di Apprendimento Situato)
Basato sulla “classe capovolta”, il metodo EAS si articola in tre fasi: una preparatoria (stimolo iniziale a casa), una operatoria (produzione pratica di un micro-contenuto in classe) e una ristrutturativa (riflessione critica finale). L’obiettivo è trasformare lo studente in un artigiano della conoscenza che impara facendo e riflettendo sui propri errori.

Il Problem Solving
Questo approccio allena il pensiero logico ponendo gli studenti di fronte a sfide complesse e reali che non hanno un’unica soluzione. Attraverso un ciclo di identificazione del problema, analisi dei vincoli, creazione di ipotesi e valutazione dei risultati, i ragazzi imparano a scomporre le difficoltà e a trovare soluzioni originali e autonome.

La Didattica Laboratoriale
Più che un luogo fisico, è un approccio mentale dove “mente e mani” lavorano insieme per trasformare concetti astratti in esperienze tangibili. Gli studenti formulano domande e testano ipotesi utilizzando strumenti tecnici o scientifici, vivendo l’apprendimento come una ricerca attiva in cui l’errore funge da feedback tecnico essenziale.

La Gamification
Questa strategia utilizza elementi tipici dei giochi (punti, livelli, sfide) per aumentare il coinvolgimento e la motivazione nello studio. Grazie a feedback immediati e gratificazioni per i piccoli traguardi raggiunti, la fatica dell’apprendimento viene percepita come una missione stimolante, favorendo la costanza e il miglioramento continuo.

Il Writing and Reading Workshop (WRW)
Ispirato alle botteghe artigiane, questo metodo trasforma la classe in un laboratorio di scrittura e lettura dove l’insegnante funge da mentore. La lezione prevede brevi istruzioni tecniche seguite da ampi spazi di pratica autonoma, in cui gli studenti scelgono i propri testi e ricevono consulenze individualizzate per sviluppare un rapporto autentico e personale con i libri.

Peer Teaching, Tutoring e Evaluation
Queste strategie puntano sulla collaborazione tra pari, partendo dal presupposto che un ragazzo spieghi spesso in modo più immediato a un coetaneo. Mentre nel tutoring chi è più esperto aiuta chi è in difficoltà, nella peer evaluation gli studenti revisionano criticamente i lavori altrui, diventando più consapevoli dei criteri di valutazione e della qualità del proprio lavoro.

A titolo esemplificativo, alcuni esempi di unità di apprendimento nei tre gruppi possono includere:
Per le ore di matematica e scienze:
- percorsi di laboratorio scientifico-matematico per quadrimestre
- periodi di allenamento per competizioni e gamification
- percorsi di coding e robotica nell’ambito delle competenze matematiche oltre che informatiche
- esercitazioni di problem solving, anche in previsione delle prove INVALSI
Per le ore di lettere:
- laboratori di scrittura creativa, anche digitale
- attività di “social reading”
- laboratori di storia legati a particolari eventi durante l’anno
- esercitazioni di comprensione del testo, anche in previsione delle prove INVALSI.










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