La partecipazione alla Marcia dei Bruchi a Villa Lagarina

LA VALLAGARINA SI TINGE DI ARCOBALENO: CENTINAIA DI ALUNNI IN MARCIA PER I VALORI UNIVERSALI

Una marea colorata, unita dal passo cadenzato di centinaia di scarpe e dal desiderio comune di lanciare un messaggio forte di pace, inclusione e sostenibilità. Si è svolta nella mattinata di giovedì 30 aprile 2026 la quinta edizione ufficiale della “Marcia dei Bruchi”, l’iniziativa nazionale ideata dall’attivista per i diritti umani John Mpaliza che quest’anno ha trovato in Vallagarina uno dei suoi epicentri più significativi grazie alla regia organizzativa dell’Istituto Comprensivo Villa Lagarina.

All’evento hanno anche partecipato gli istituti IC Rovereto Nord, IC Alta Vallagarina e IC Folgaria-Lavarone-Luserna, all’interno della Rete delle scuole per l’Intercultura, di cui il nostro istituto è capofila dal 2014.

Il filo conduttore che ha guidato i passi e le menti dei giovani partecipanti è stato racchiuso nel macro-tema “I Valori Universali”: pace, rispetto, legalità, empatia, solidarietà e libertà.

Dalle aule alla strada: la metafora del bruco

Il cuore della marcia risiede in una metafora tanto semplice quanto profonda: camminare insieme per “trasformarsi da bruchi in farfalle”, simboleggiando il cambiamento positivo che le nuove generazioni possono portare nel mondo.

La preparazione all’evento è iniziata molti mesi fa, quando  i docenti dell’IC Villa Lagarina hanno declinato i valori universali con percorsi didattici differenziati per età. Nelle scuole primarie l’accento è stato posto sui concetti di rispetto e libertà, mentre i ragazzi delle secondarie di primo grado hanno approfondito i temi più complessi della giustizia, dell’equità e della legalità. I frutti di queste riflessioni sono diventati visibili durante il corteo, impressi su cartelloni, striscioni e slogan pensati dagli studenti.

Una partecipazione unita oltre le distanze

Gestire la logistica di una rete così vasta ha richiesto flessibilità e spirito di collaborazione. Alcune scuole hanno partecipato inviando delegazioni mirate, tra cui spiccavano i gruppi di studenti dei laboratori di Italiano L2 (lingua di contatto), per i quali la marcia ha rappresentato un’occasione formidabile di inclusione e socializzazione sul campo.

Anche le scuole geograficamente più distanti, come quelle dell’Altopiano di Folgaria, impossibilitate a raggiungere fisicamente il corteo per ragioni logistiche, hanno fatto sentire la propria voce: la loro partecipazione è avvenuta in modalità simbolica a distanza, attraverso l’invio di riflessioni e contributi grafici che hanno arricchito il patrimonio visivo della giornata.

Bandane arcobaleno e canti corali: i simboli della coesione

A rendere visivamente palese l’unità e l’identità della rete è stato un dettaglio cromatico: tutti i partecipanti hanno sfilato indossando delle bandane colorate “arcobaleno”, un simbolo universale di pace e di valorizzazione delle diversità culturali che caratterizzano le classi di oggi.

Il momento più emozionante si è consumato nelle battute finali della mattinata. Il corteo si è concluso con una grande performance musicale corale. Le voci degli studenti dei diversi istituti si sono intrecciate in un unico grande canto collettivo, a testimonianza del fatto che la musica, al pari del camminare, è un linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera linguistica e culturale.

La Marcia dei Bruchi 2026 si archivia così come un successo non solo di partecipazione, ma di metodo: la dimostrazione che quando le scuole del territorio si uniscono in rete, l’educazione alla cittadinanza attiva smette di essere solo un capitolo di un libro di testo e diventa vita vissuta.

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