Scuola antibullismo: certificazione e pratiche a sistema

Il nostro IC ha conseguito la certificazione di scuola anti-bullismo nell'a.s. 2021-22, attraverso il progetto/finanziamento ETIKA di Dolomiti Energia.

Il nostro Istituto ha attuato un  percorso di certificazione di scuola anti-bullismo nel periodo dal 1 Settembre 2022 al 30 Giugno 2023. In questo articolo è riportato il dettaglio  del percorso, riassunto di seguito,  e i documenti elaborati in tale periodo.

Nel nostro istituto, ci impegniamo a creare un ambiente scolastico sicuro e rispettoso per tutti. La nostra Politica antibullismo è fondata su un principio di tolleranza zero verso ogni forma di prevaricazione, sia essa fisica, verbale, psicologica o online.

Dal 30 giungo a tutt’oggi, ovvero nel periodo successivo alla validità temporale della certificazione di scuola antibullismo, l’esperienza maturata e le prassi adottate in quel periodo sono confluite organicamente in un repertorio di strumenti e documenti, come quello relativo alla Politica antibullismo di Istituto, il Piano di formazione sia per i docenti che per gli alunni, la pratica delle segnalazioni, l’e-policy di Istituto, il Patto educativo scuola-famiglia (redatto in 5 lingue), il Regolamento sui diritti, doveri e mancanze-disciplinari degli studenti, ecc. 

Pur non esistendo un protocollo antibullismo formalmente codificato, la scuola si avvale infatti di un insieme consolidato di prassi operative, applicate dalla dirigente scolastica, dai Consigli di classe, dallo psicologo d’istituto, dalla docente referente anti-bullismo e da altre figure professionali, garantendo un approccio dinamico e sensibile alle diverse situazioni.

Procedura per le segnalazioni (Modulo segnalazioni anti bullismo)

Gli alunni, il personale scolastico e le famiglie possono segnalare eventuali atti di bullismo reali o potenziali:

  • in modo palese: parlandone con la famiglia, gli insegnanti, la dirigente scolastica, i collaboratori scolastici e comunque con persone adulte di riferimento
  • in modo palese, scrivendo dalla casella personale degli alunni (usando il modulo dedicato o scrivendo un testo aperto)
  • in modo palese o anonimo, inserendo una lettera o un messaggio nella casella delle lettere apposita (“Bullybox”), presente nell’atro della SSPG Negrelli, gestita da personale incaricato (usando il modulo dedicato o scrivendo un testo aperto).

Tutte le segnalazioni sono trattate con la massima riservatezza e serietà, permettendoci di avviare prontamente le procedure di ascolto, indagine e supporto necessarie per tutelare la vittima e avviare percorsi educativi per chi ha agito in modo scorretto.

L’informazione ai genitori riguardo presunti o accertati episodi di bullismo avviene in modo sistematico e trasparente, coinvolgendo separatamente i nuclei familiari interessati, indipendentemente dal ruolo assunto dall’alunno/a all’interno della dinamica di bullismo, sia esso/a attuatore o colui che ha subito. La scelta di concentrare i colloqui esclusivamente con il nucleo familiare coinvolto risponde a una precisa esigenza di riservatezza. La tutela della privacy di tutti gli alunni, siano essi direttamente implicati o meno, è un principio irrinunciabile che guida ogni nostra azione e decisione.

AZIONI INTRAPRESE A SISTEMA

1. Prevenzione e Sensibilizzazione a Livello Generale (rivolta a tutta la comunità scolastica):

  • Creazione di un clima scolastico positivo e inclusivo: per favorire la conoscenza reciproca, l’autostima degli studenti, l’empatia e il rispetto delle diversità, attraverso attività di gruppo che includono tutti gli alunni, senza esclusioni.
  • Educazione alla cittadinanza digitale: per insegnare l’uso consapevole e responsabile di internet, social network, messaggistica e videogiochi online, prevenendo i pericoli come l’hate speech, il sexting e le “challenge” pericolose.
  • Definizione e comunicazione chiara di regole anti-bullismo con gli alunni/sistema sanzionatorio: a inizio di anno scolastico, con approfondimenti periodici, per stabilire che il bullismo e qualsiasi forma di violenza non sono accettabili e quali sono le conseguenze per chi li mette in atto. L’Istituto ha elaborato il sistema sanzionatorio per azioni di bullismo e cyber bullismo, tenendo in considerazione i documenti di Istituto che già prevedono specifiche sanzioni per determinati comportamenti. Esso è stato condiviso con la Commissione antibullismo ed è oggetto di ulteriori analisi e eventuali modifiche/integrazioni in progress a cura degli Organi Collegiali dell’Istituto, sulla base delle competenze di ciascuno di essi.
  • Formazione del personale scolastico: destinata a insegnanti, personale ATA e dirigente scolastico, per riconoscere in progress i segnali di malessere relazionale, gestire i comportamenti problematici e intervenire in modo efficace.
  • Coinvolgimento delle famiglie e informazione: (patto scuola-famiglia elaborato con la partecipazione della componente genitoriale) per sensibilizzare i genitori sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, fornendo loro strumenti per riconoscere i segnali di disagio nei figli e collaborare con la scuola.
  • Campagne di sensibilizzazione: iniziative, progetti e incontri di sensibilizzazione, come pure e sezioni dedicate sul sito web della scuola.
  • Monitoraggio del clima scolastico: somministrazione di questionari anonimi a studenti, famiglie e personale o colloqui conoscitivi a campione o attraverso la Consulta degli Studenti e la Consulta dei Genitori, per il monitoraggio delle azioni e per valutare l’efficacia degli interventi.
  • Piano della vigilanza: l’’Istituto ha elaborato il Piano della vigilanza per garantire la corretta vigilanza sugli alunni all’interno dell’ambiente scolastico e negli spazi esterni nei quali si svolge l’attività didattica. Il Piano della vigilanza si compone di vari allegati in cui sono presentate le planimetrie dell’Istituto, i nomi dei docenti e i relativi turni di vigilanza.
  • Trasparenza applicata al bullismo: é stata inserita sul sito della scuola la presente sezione specifica dedicata al bullismo, dove sono stati già caricati alcuni materiali.

2. Intervento e Gestione dei Casi Specifici:

  • Protocolli di segnalazione e intervento: attuazione di procedure a sistema per segnalare episodi di bullismo/cyberbullismo (anche in forma anonima), per segnalare comportamenti anomali o sospetti al dirigente o ai docenti (Modulo segnalazioni anti bullismo).
  • Commissione antibullismo: mantenimento del gruppo di lavoro integrato  per monitorare la politica antibullismo di Istituto e proporre integrazioni o correzioni. La Commissione Antibullismo è rappresentativa di tutte le parti interessate, ed è costituita da:
    • il Dirigente Scolastico
    • il Referente Antibullismo,
    • i  genitori referenti
    • il Presidente della Consulta dei Genitori
    • Quattro ragazzi della Consulta degli studenti in rappresentanza degli alunni
    • Cinzia Fasoli quale Referente antibullismo e cyberbullismo
    • lo psicologo di Istituto.
  • Sportello di ascolto e supporto: per confrontarsi tempestivamente con la presunta vittima e il presunto responsabile in un ambiente protetto e non giudicante, assicurando alla vittima ascolto, protezione e, se necessario, accompagnamento psicologico.
  • Colloqui di responsabilizzazione e riparativi: coinvolgimento del “bullo” in un percorso di consapevolezza e di cambiamento, promuovendo azioni riparatorie (es. lettera di scuse, letture e/o visione di film specifici,  attività socialmente utili, ecc).
  • Approccio disciplinare: applicazioni di sanzioni chiare e coerenti, che possono includere sospensioni (con coinvolgimento in attività educative a scuola), fino a segnalazioni alle autorità competenti in casi gravi.
  • Coinvolgimento delle famiglie interessate: per informare le famiglie dei minori coinvolti (vittime e bulli) e coinvolgerle nel processo di risoluzione.
  • Supporto emotivo e psicologico: accesso al personale specializzato (i due psicologi di istituto, councelor e mentori) per offrire sostegno a tutti gli studenti coinvolti.
  • Piano di formazione antibullismo: costituito da interventi formativi specifici per la conoscenza, la prevenzione e la gestione di eventuali atti di bullismo e viene integrato al Piano di Formazione Annuale dei Docenti. E’ prevista la possibilità di modifiche in corso d’anno, al fine di comprendere nuovi corsi che verranno proposti dagli Enti esterni all’Istituto.

3. Progetti/azioni specifiche anti-bullismo:

  • Progetti che promuovono le competenze socio-affettive: attività che insegnano agli studenti a gestire le emozioni, a risolvere i conflitti in modo pacifico e a sviluppare l’empatia, molte di queste sono documentate nel sito scolastico in altre sezioni).
  • Giochi e attività educative: utilizzo di strumenti ludici, scenari fittizi, giochi di ruolo e discussioni per far comprendere agli studenti le dinamiche del bullismo e l’importanza di intervenire.
  • Partecipazione al Safer Internet Month
  • Incontri in collaborazione con la Polizia Postale per ragazzi, genitori e docenti
  • Progetto: Educazione civica digitale per abitare la rete e contrastare il cyber bullismo
  • Percorsi di educazione per alunni, genitori e docenti realizzati con il supporto dell’Agenzia Provinciale per la famiglia in collaborazione con la Cooperativa E.D.I. onlus e con
    l’esperto dott. Mauro Cristoforetti.

PERCORSI DI FORMAZIONE

Come sopra accennato, il progetto ha favorito la realizzazione di percorsi di formazione dedicati ai genitori, agli studenti e ai docenti.

Per quanto riguarda quello dedicato alle famiglie, l’obiettivo è stato quello di fornire loro maggiori informazioni utili nella gestione della tecnologia nella vita dei propri figli e nella promozione di un utilizzo consapevole e sicuro degli smartphone nelle diverse fasi dello sviluppo. A questo fine vengono organizzate annualmente organizzate serate informative per rispondere alle diverse problematiche derivate dalla differenza di età ed è stato recentemente adottato il Patto Digitale di Rovereto per la prevenzione del cyberbullismo.

Nell’ambito della formazione docenti è stato realizzato un percorso specifico iniziale per affrontare, in modo mirato, le sfide emotive connesse all’uso delle tecnologie digitali, fornendo strumenti utili a guidare gli studenti in modo efficace e responsabile per evitare di esporsi, anche emotivamente, ai pericoli della Rete. Annualmente vengono proposti percorsi di aggiornamento sul tema, nell’a.s. 2024-25 anche attingendo alle risorse formative del PNRR.

Infine, il percorso dedicato agli studenti è stato sviluppato in più fasi, condotte dalla prof.ssa  Fasoli Fasoli in collaborazione con un formatore di EDI Onlus. Così, dopo un primo momento di presentazione dell’attività, e di selezione dei partecipanti a seguito di una candidatura motivazionale, 15 alunni delle classi seconde del plesso delle “Negrelli” hanno frequentato un corso di formazione con attività peer to peer dedicato a tutte le classi della scuola secondaria di primo grado e alle classi quinte della scuola primaria del nostro Istituto. Il percorso viene riproposto a sistema annualmente, con i peer educator che, suddivisi in piccoli gruppi, coinvolgono tutti i compagni della SSPG.  Tali incontri rappresentano un impegno ad estendere l’effetto positivo del progetto a un’ampia comunità scolastica, fortificando l’obiettivo di promuovere un uso corretto e consapevole della Rete e diffondere la pratica di aiutare gli studenti ad essere fruitori responsabili nell’ambiente digitale.

https://www.icroveretonord.it/wp-content/uploads/2023/01/Certificazione-antibullismo.pdf

et°ka – insieme contro il bullismo

Educazione Civica Digitale per Abitare la Rete e per Contrastare il Cyberbullismo

Educazione Civica Digitale per Abitare la Rete e Contrastare il Cyberbullismo

BEN-ESSERE A SCUOLA

ABITARE LA RETE

Safer Internet Month

Il Patto Digitale di Rovereto: educare all’uso consapevole dello smartphone

Incontri della Polizia Postale alla SSPG

Consulta degli Studenti e Assemblee di Classe

 

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