La sperimentazione sui “Nuovi Ambienti di Apprendimento” alla SSPG Negrelli

Un percorso in continuità con le nostre Scuole Primarie.

  1. SINTESI

Negli ultimi anni la nostra scuola ha abbracciato con slancio un approccio innovativo di insegnamento, ispirato dalle più recenti ricerche in ambito psico-pedagogico. Questo nuovo metodo, che abbiamo definito “Nuovi Ambienti di Apprendimento”, coinvolge attivamente gli alunni in un percorso stimolante e coinvolgente, che li prepara al meglio per affrontare le sfide del futuro. Al centro vi è la creazione di spazi di apprendimento dinamici, sia fisici che virtuali, concepiti per stimolare la creatività, la collaborazione e l’autonomia delle ragazze e dei ragazzi. 

Il progetto è stato avviato nella SSPG Negrelli in parallelo con le scuole primarie Gandhi e Chiesa, a seguito di un percorso formativo intensivo, con formatori esperti a livello nazionale. 

Nell’a.s 2023-24 esso si è concretizzato in due classi sperimentali, ovvero la 1A e la 1B della SSPG Negrelli e nell’a.s 2024-25 in tutte le classi prime a sistema.

Dall’a.s 2025-26, quindi, tutte le classi prime saranno coinvolte nella sperimentazione, mentre negli anni tutte le classi seconde e terze lo proseguiranno all’intero della progettazione interdisciplinare dei Consigli di Classe, come pure in ambiti specifici del biennio, come quello legato all’orientamento per il secondo ciclo e alle future scelte professionalizzanti degli alunni. 

Il progetto “Nuovi Ambienti di Apprendimento“ viene svolto durante alcune ore di italiano e matematica/scienze alle quali sono attribuiti docenti in compresenza della stessa disciplina e prevede l’unificazione di due o tre classi prime e la successiva suddivisione di tali alunni in tre o rispettivamente quattro gruppi più piccoli (da cui la denominazione di “terzo/quarto spazio”), per cui se ad esempio un alunno di una classe prima è inserito in un gruppo-classe di 24 alunni, con l’organizzazione a classi aperte lo stesso alunno lavorerà in tali ore in gruppi di 16 ragazzi, beneficiando di un rapporto più stretto con gli insegnanti e i compagni e di un ambiente di apprendimento più personalizzato.

Le classi prime lavorano infatti:

  • in tre gruppi di studenti, di livello omogeneo o eterogeneo a seconda delle esigenze della specifica proposta didattica;
  • in un gruppo unico di due classi in momenti particolari (es. lancio di nuovi moduli/argomenti, intervento di esperti, momenti conclusivi di attività, ecc).

In alcuni casi i tre gruppi sono creati per livello,  lavorando in parallelo su stesse attività favorendo la personalizzazione dei percorsi, in altri per attività peer to peer (gruppi eterogenei), in altri ancora in modo funzionale a progetti specifici, ad esempio in un percorso per competenze a stazioni di apprendimento da seguire in autonomia in piccoli gruppi in modo cooperativo e centrato sul problem solving.

Questa organizzazione crea inoltre un‘opportunità preziosa per la co-progettazione, la collaborazione e lo scambio di idee tra i docenti. La programmazione didattica diventa quindi un processo collettivo, che consente di sfruttare appieno le competenze e i talenti presenti nell’Istituto, promuovendo una cultura di apprendimento continua e condivisa.

  1. OBIETTIVI

Il progetto educativo si propone di offrire agli studenti della scuola secondaria di primo grado un percorso di apprendimento stimolante e personalizzato. Attraverso metodologie didattiche innovative, come le classi aperte e le attività laboratoriali, che stimolino un approccio all’apprendimento per competenze partendo da situazioni problematiche nuove e sfidanti, tramite attività laboratoriali in un’organizzazione a classi aperte e in gruppi cooperativi, si mira a sviluppare l’autonomia, la curiosità e le capacità di problem solving di ciascun alunno, rendendolo partecipe di un progetto di costruzione attiva dei propri apprendimenti. In questo modo, si promuove una crescita armoniosa delle competenze chiave per affrontare le sfide della società contemporanea, quali il lavoro di gruppo, il pensiero critico e la creatività.

L’introduzione delle classi aperte nella nostra scuola secondaria (“terzo spazio”) rappresenta infatti un’opportunità per innovare le pratiche didattiche e rispondere alle esigenze di una generazione di studenti sempre più digitali e orientati alla collaborazione. 

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  1. METODOLOGIE

Il nostro progetto educativo si caratterizza per l’adozione di metodologie didattiche innovative, volte a stimolare la curiosità e la creatività degli studenti e con esse lo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali. L’utilizzo di strumenti digitali e di laboratori sperimentali offrono agli studenti l’opportunità di avvicinarsi al mondo della tecnologia in modo coinvolgente e propositivo. Il project-based learning, inoltre, li stimola a progettare e realizzare lavori concreti, favorendo l’apprendimento profondo e significativo delle discipline.

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  1. VALUTAZIONE

La valutazione è il cuore pulsante del nostro percorso educativo, nella misura in cui ci permette di osservare da vicino ogni studente, cogliendone le unicità e i bisogni specifici. Andando oltre il semplice voto, analizziamo attentamente i progressi di ciascun alunno, individuando sia i punti di forza su cui costruire, sia le aree in cui è possibile intervenire con maggiori supporti. Attraverso osservazioni, questionari e attività di autovalutazione, costruiamo un quadro completo dell’apprendimento, per supportare ogni ragazzo nel suo percorso di crescita, mettendo in campo interventi didattici mirati che ci consentono di monitorare costantemente i progressi di tutti.

  1. SPAZI E AMBIENTI

Al fine di perseguire gli obiettivi sopra indicati, la scuola è stata dotata di ambienti di apprendimento innovativi, pensati per stimolare la curiosità e la creatività degli studenti. Il concetto di ambiente di apprendimento va infatti ben oltre la semplice aula, rappresentando un sistema dinamico e complesso che include non solo gli spazi fisici, ma anche le relazioni, le interazioni, le tecnologie e le metodologie didattiche utilizzate. Aule digitali all’avanguardia, laboratori per la pratica, aree comuni per la collaborazione, spazi individuali per lo studio e ambienti polivalenti per l’apprendimento spontaneo creano un ambiente stimolante finalizzato al successo formativo di ogni alunno. 

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  1. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Il coinvolgimento dei genitori/responsabili nel nostro progetto scolastico è molto importante, in quanto rafforza la motivazione e l’autostima dei ragazzi. Collaborando con la scuola, ad esempio svolgendo il ruolo di esperti in ambito di educazione alla cittadinanza, salute e prevenzione, educazioni, ecc, oppure collaborando all’organizzazione di feste o eventi, essi creano un‘alleanza educativa che permette di condividere obiettivi e strategie per un apprendimento efficace. 

La collaborazione con la componente genitoriale contribuisce inoltre a creare un clima scolastico positivo e accogliente, favorendo l’integrazione di tutti i membri della comunità educativa.

  1. RICERCA-AZIONE DI ISTITUTO, FORMAZIONE E AUTOFORMAZIONE DEI DOCENTI

Nell’anno scolastico 2021-22, il progetto  ha previsto una prima fase di formazione dei docenti della scuola primaria da parte del team del 1^ Circolo di Città di Castello con il dott. Massimo Belardinelli e collaboratori. Nell’anno scolastico 2022-23, il percorso di formazione è proseguito in parallelo alla sua concreta implementazione in tutte le classi prime della nostra scuola primaria (Gandhi e Chiesa) e con un osservatorio alla SSPG, anche nella prospettiva di prepararsi pedagogicamente ad accogliere negli anni successivi gli alunni delle primarie coinvolti nella sperimentazione e quindi abituati a pratiche educative aperte e innovative. La formazione è stata estesa a tutti i docenti del plesso, anche all’interno della rete IDEA di cui facciamo parte e attraverso gemellaggi con scuole coinvolte nella stessa progettazione, come quella di Edolo (BS) con la quale realizziamo visite reciproche per lo scambio di buone pratiche.

Tali interventi formativi e auto-formativi si sono ripetuti nel 2023-24, in parallelo al lancio del progetto nelle classi 1A e 1B della SSPG Negrelli.

Nell’a.s. 2024-25, oltre alla continuazione del progetto nelle classi dedicate (2A e 2B), esso è stato implementato in tutte le classi prime SSPG ed è stato messo a sistema per gli anni successivi. 

I docenti coinvolti nella ricerca-azione  si incontrano per programmare le attività e concordare le strategie, come pure per presentare gli alunni agli altri docenti, facendo leva sullo stile di apprendimento di ciascuno di essi, al fine di valorizzare le potenzialità di tutti e non lasciare nessuno indietro. 

8 RISULTATI

Il progetto ha portato risultati significativi, tra cui un aumento dell’engagement degli studenti, un miglioramento della collaborazione tra pari e un rafforzamento delle competenze trasversali.

Gli studenti hanno mostrato infatti un maggiore interesse per le attività proposte, sviluppando un approccio più attivo e collaborativo all’apprendimento. Anche i docenti hanno tratto beneficio da questa trasformazione, acquisendo nuove competenze e sperimentando modalità didattiche più efficaci. I risultati ottenuti indicano che gli investimenti in ambienti di apprendimento innovativi possono avere un impatto significativo sulla qualità della nostra offerta formativa. 

 

9 LA CONTINUITA’ DEI “NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO” NELLE CLASSI SECONDE E TERZE

L’approccio dei “Nuovi Ambienti di Apprendimento” (NAA), adottato nelle scuole primarie del nostro IC e nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado, trova continuità e significativa evoluzione nelle classi successive (seconde e terze).

Tale progressione metodologica è attentamente modulata per rispondere al maggiore grado di autonomia e alla maturità anagrafica degli studenti. Un elemento cardine di questa evoluzione è l’integrazione della didattica per moduli tematici interdisciplinari, svolti da ciascuna classe nell’arco di una settimana dedicata per quadrimestre. Durante tale settimana intensiva, la didattica ordinaria viene sospesa per adottare metodologie attive e partecipative, come il Project-Based Learning (PBL), i laboratori e i compiti di realtà, culminando spesso in un prodotto finale o in una presentazione pubblica dei risultati.

Caratteristiche e obiettivi dei moduli interdisciplinari:

  • Approccio olistico: I moduli sono progettati per coinvolgere la totalità delle discipline e tutti i docenti del Consiglio di Classe, garantendo una visione unitaria e una coerenza metodologica nell’approfondimento del tema scelto.

  • Contestualizzazione e rilevanza: la progettazione tematica è saldamente ancorata ai principi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, assicurando che i contenuti sviluppati siano attuali, globali e orientati alla cittadinanza attiva.

  • Focus sulla cittadinanza: i moduli integrano e sviluppano in modo organico i contenuti previsti dai progetti di Educazione Civica, promuovendo la consapevolezza civica, la responsabilità sociale e la comprensione delle sfide contemporanee.

  • Orientamento formativo: Un aspetto centrale, specialmente per le classi finali, è l’orientamento alla scelta della scuola del secondo ciclo. Le attività sono strutturate per stimolare l’autovalutazione, la scoperta dei propri talenti e il collegamento tra le competenze acquisite e le possibili traiettorie di studio future, favorendo una scelta informata e consapevole.

I NUOVI AMBIENTI A DIDACTA 2025

Il percorso di matematica nei Nuovi ambienti di apprendimento 2024-25

 

Gli spazi della SSPG Negrelli dei “Nuovi ambienti di Apprendimento”

 

LE METODOLOGIE UTILIZZATE NELLA SPERIMENTAZIONE “NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO”

La sperimentazione sui “Nuovi Ambienti di Apprendimento” alla SSPG Negrelli

 

GLI OBIETTIVI SOTTESI ALLA SPERIMENTAZIONE “NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO”

Nuovi Ambienti di Apprendimento alla SSPG Negrelli: il grande gioco delle STEM

Il percorso dei Nuovi Ambienti di Apprendimento di italiano nelle classi prime SSPG

Il Terzo e Quarto Spazio nelle classi prime SSPG

Il percorso di italiano nelle classi 1A e 1B (sperimentazione “Nuovi Ambienti di Apprendimento”)

Nuovi ambienti di apprendimento alla SSPG: le classi prime alla scoperta della lettura espressiva

Nuovi Ambienti di Apprendimento nella Scuola Secondaria Negrelli

Le fiabe atterrano nei “Nuovi Ambienti di Apprendimento” della SSPG Negrelli

Fiabe per gioco

“Parlare a Vanvera” nei Nuovi Ambienti di Apprendimento della SSPG Negrelli

La Formazione dei docenti nei “Nuovi Ambienti di Apprendimento”

La Fiaba

Il Viaggio di Fanny nel Giorno della Memoria

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